mercoledì 7 marzo 2018

IL TRIANGOLO D'ORO



A TASTE OF INDIA: IL TRIANGOLO D'ORO E I SUOI TESORI





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A Taste of India: è così che soprannominerei il Triangolo d'Oro, ossia l'itinerario che comprende le città di Delhi, Agra e Jaipur. Questo viaggio vi darà un assaggio di ciò che è l'India e può essere effettuato in poco meno di una settimana. 
Inizierete a conoscere il mondo dei Maharaja e delle Maharani (le mogli dei maharaja), della dinastia moghul (la dinastia imperiale che ha regnato durante la dominazione islamica) attraverso i loro magnifici palazzi finemente decorati.







DAY 1

DELHI


Delhi, la capitale,  è una delle città più popolose al mondo: conta infatti più di 20 milioni di abitanti. Purtroppo è anche una città inquinata, caotica e trafficata.
Devo essere sincera, la mia prima impressione non è stata positiva ma avevo anche le mie buone ragioni.
Siamo atterrati a Delhi con circa 4 ore di ritardo nella notte di Capodanno. Come regalo di benvenuto abbiamo atteso invano un nostro bagaglio, che poi avremmo scoperto solo giorni dopo essere rimasto all'aeroporto di Parigi. Giunti in hotel alle 5 del mattino, sapevamo che poche ore dopo avremmo incontrato la nostra guida di Delhi.
Alle 9 in punto, infatti, la nostra guida si è presentata puntuale in reception presentandosi come uomo di religione sikh testimoniato dal suo turbante rosso e da un foglietto illustrativo. E noi, distrutti dal poco sonno e sazi solo di pane tostato per il timore di prenderci qualche malattia, l'abbiamo seguito.





La nostra prima tappa è stata la moschea Jama Masjid, in arenaria rossa, situata in Old Delhi. Definita la "moschea del venerdì" fu costruita tra il 1644 e il 1658 ed è la moschea più grande dell'India.

Jama Masjid

Ricordatevi che all'ingresso bisogna togliersi le scarpe (se siete schizzinosi, dotatevi di calzini usa e getta). Troverete in cima alla scalinata alcuni individui che si offriranno di custodirvi le scarpe durante la vostra assenza, ovviamente dietro il pagamento di una mancia.
La moschea merita di essere vista, anche il percorso per arrivarci è interessante se volete tuffarvi nel mondo indiano dentro un bazar molto folkloristico. Attenzione ai motorini che scorrazzano in mezzo alle bancarelle incuranti dei passanti.

Jama Masjid
Dopo la visita alla moschea ci siamo recati al Raj Ghat.  All'interno di un curato giardino è presente una piattaforma in marmo nero che segna il punto in cui il Mahatma Gandhi fu cremato dopo essere stato assassinato nel 1948.
Una fiamma è sempre accesa ed è un luogo commemorativo in onore di Gandhi. Anche questa visita viene fatta a piedi nudi. La scritta incisa (foto sotto) significa "Hey Ram" ("Oh Dio") e sono state le ultime parole pronunciate da Gandhi prima di morire.







La terza tappa della giornata è stata la visita al minareto Qutb Minar, capolavoro dell'architettura Moghul. E' il più alto minareto costruito in mattoni, 72 metri di altezza ed è Patrimonio dell'Unesco dal 1993.

Gli studiosi si interrogano ancora sul perché sia stato costruito, oltre che per la chiamata dei fedeli alla preghiera da parte del muezzin nell'attigua moschea di Quwwat-ul-Islam.
Tra le ipotesi, potrebbe essere stato costruito come torre per festeggiare una vittoria, come monumento all'Islam o come torre d'avvistamento a scopo difensivo.










DAY 2

AGRA

Lasciata Delhi senza troppi rimpianti siamo partiti alla volta di Agra, la città del Taj Mahal.

Taj Mahal

Ci sono dei luoghi che sin da piccoli uno sogna di vedere, il Taj Mahal era per me uno di questi. 
Noi viaggiatori sappiamo bene che per quanto possiamo organizzare nei minimi dettagli il nostro itinerario ci sarà un fattore che non potremo mai veramente controllare: il meteo.
E, in effetti, la mattina del 2 gennaio il tempo meteorologico non ha giocato a nostro favore: al nostro risveglio Agra era avvolta dalla foschia.
Io che mi preparavo da mesi a fotografare il Taj Mahal con la giusta prospettiva o con la luce giusta non avevo considerato il fattore nebbia.
La delusione mi ha abbandonato subito dopo averlo visto dal vivo. Il Taj Mahal è meraviglioso, magnetico e non ti stancheresti mai di guardarlo, nonostante la nebbia, anzi forse guadagna anche un pò di fascino in più..



"Una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo"
Tagore 


Sembra impossibile che un edificio così bello sia in realtà un mausoleo fatto costruire da Shah Jahan in memoria della sua seconda moglie Muntaz Mahal morta nel 1631 dando alla luce il loro 14° figlio.
Purtroppo, subito dopo la costruzione dell'edificio,  l'imperatore fu deposto dal figlio e imprigionato. All'interno del mausoleo sono presenti le tombe dell'imperatore e di sua moglie.
Dal 1983 è Patrimonio dell'Unesco e nel 2007 è stato inserito fra le nuove sette meraviglie del mondo.

Per entrare è necessario sottoporsi ai controlli di sicurezza divisi per uomini e per donne.

Nonostante la nebbia e un minareto in restauro la visita non ha tradito le mie aspettative: il Taj Mahal rimane uno dei luoghi più incantevoli che abbia mai visto e forse un giorno lo vedrò con il cielo azzurro.

Poco distante dal Taj, vale la pena di visitare l'Agra Fort, il palazzo dove venne imprigionato l'imperatore e dove gli fu costruita una prigione dorata dalla cui finestra poteva vedere il mausoleo di sua moglie.


Dopo aver lasciato Agra, il nostro viaggio è proseguito verso Fatehpur Sikri, una magnifica città fortificata a circa 40 km da Agra che per un breve periodo (1571/1585) fu la capitale dell'impero moghul sotto l'imperatore Akbar.

Fatehpur Sikri

Questo imperatore, desideroso di avere un figlio maschio, si recò dal santo sufi, il saggio del villaggio di Sikri, il quale predisse la nascita di un erede maschio al trono moghul.
Quando la profezia si avverò, l'imperatore fece costruire la nuova capitale in questa zona con una splendida moschea.
Ancora oggi, le donne che desiderano figli visitano la tomba del santo sufi nella corte della moschea e legano un filo alle jali (le grate in marmo traforato) come segno di buono auspicio.

Fatehpur Sikri

Un'altra tappa consigliata sulla strada per Jaipur è il villaggio di Abhaneri dove è presente un pozzo davvero scenografico: Chand Baori.
Chand Baori
Chand Baori


Chand Baori è una immensa scalinata che conduce a un pozzo.
La leggenda narra che sia stato costruito in una sola notte dagli spiriti. Rappresenta uno dei più antichi pozzi del Rajasthan.



























DAY 3

JAIPUR


Jaipur, la capitale del Rajasthan, è un'antica città ricca di fascino storico oltre ad essere un connubio tra città moderna e antica.

Giunti al terzo giorno di vacanza senza un bagaglio è sorto il problema non tanto di non averlo ancora recuperato quanto il fatto fosse disperso e nessuno sapesse dove fosse.
Un pomeriggio trascorso in reception in hotel a stalkerare qualsiasi numero di Airfrance ci ha portato alla conclusione che la nostra valigia si trovava ancora all'aeroporto di Parigi.
Consiglio spassionato: quando non arriva il vostro bagaglio al nastro e vi recate al Lost and Found fate attenzione che vi rilascino il codice PIR ossia il codice identificativo, senza di esso diventa tutto più difficile.

Tornando a Jaipur assolutamente da vedere Hawa Mahal, il palazzo del vento.

Hawa Mahal


E' un edificio di cinque piani realizzato in arenaria rosa lavorata a nido d'ape che consentiva alle donne della corte di assistere alle processioni e osservare la vita quotidiana della città da dietro le finestre.


Il City palace si trova all'interno della città vecchia (denominata anche città rosa) ed è un complesso di palazzi, giardini e cortili testimonianze dell'architettura moghul.

City Palace

Accanto al City Palace troverete il Jantar Mantar, l'osservatorio la cui costruzione fu avviata da Jai Singh nel 1728.
Jai Singh II fu il  fondatore di Jaipur, grande guerriero e astronomo che salì al trono a soli 11 anni dopo la morte del padre.
L'osservatorio merita una visita con una guida locale che saprà illustrarvi le varie funzioni degli affascinanti strumenti.


Se  volete tuffarvi nel mondo dei maharaja, dovete assolutamente visitare il forte di Amber, a circa 12 km da Jaipur, magnifico esempio di architettura moghul.

Amber Fort
La visita vi occuperà un'intera mattinata. E' possibile salire al forte a piedi oppure a dorso d'elefante. E' in atto una contestazione riguardo allo sfruttamento degli animali: la nostra guida ci ha assicurato che gli elefanti svolgono questa mansione solo nelle prime ore del mattino. A vostra discrezione la modalità d'accesso al forte.


Lo splendido forte, costruito in arenaria giallo pallido e in marmo bianco è un vero e proprio palazzo reale; sono presenti la sala delle udienza pubbliche , un piccolo tempio, gli appartamenti del maharaja dalle ricchissime decorazioni e gli appartamenti delle donne (gli zenana).




Sappiate che, se come noi avrete una guida a disposizione durante la giornata,  tra una visita e l'altra vi porterà a fare acquisti  nei negozi locali.  Il mio pensiero è di non sentirvi obbligati a comprare nulla. Gli indiani hanno questa visione distorta che noi occidentali possiamo permetterci di acquistare qualsiasi cosa, pertanto gioiellieri, venditori di tessuti vi smonteranno il negozio pur di farvi fare qualche acquisto.
A volte mi sono sentita moralmente in debito con loro e loro, inoltre, sono decisamente insistenti. Alla fine sono partita da Jaipur con un paio di orecchini nuovi in onice e con due pashmine in cashmere.
Comunque ricordo che piuttosto di incentivare l'elemosina per strada incoraggiate il mercato locale.

Dopo l'intensa giornata alla scoperta delle meraviglie di Jaipur io e mio marito ci siamo regalati un fantastico massaggio ayurveda, una coccola vera e propria.

2 commenti:

  1. Grazie per aver presentato la vostra esperienza di questo viaggio in modo veramente stupendo! 😊

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    Risposte
    1. È un piacere condividere le nostre esperienze! Speriamo che possano essere una fonte di ispirazione per i nostri lettori 😀

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