venerdì 16 febbraio 2018

BOSTON




TRE GIORNI A  BOSTON: ALLA SCOPERTA DELLA CULLA D'AMERICA





Boston, punto di partenza per un viaggio nel New England, è una città molto solare, piacevole da girare ed è un mix tra città europea e città americana. 
Il Logan Airport è comodamente collegato al centro città tramite la silver line (una linea di bus gratuita) che conduce alla stazione metropolitana di South Station.
Il centro di Boston si gira comodamente a piedi ma la città ha comunque un ottimo sistema metropolitano.
Assolutamente da fare è il Freedom Trail: è un percorso di circa 4 km  (ben segnalato da una linea di mattoncini rossi sul marciapiede) che consente di ripercorrere le tappe storiche di Boston e della rivoluzione americana. 
L'itinerario inizia dal  Boston Common Park dove è possibile ritirare la mappa all'ufficio turistico oppure prenotare un tour guidato.

Granary Burying Ground

La cupola d'oro che vedrete dal parco appartiene alla State House, la sede del governo del Massachusetts. Percorrendo Park Street incontrerete Park Street Church. Questa chiesa risale ai primi anni del XIX secolo. Di fianco alla chiesa troverete uno dei più antichi cimiteri di Boston, Granary Burying Ground. Il cimitero è molto raccolto e troverete le tombe dei personaggi che hanno fatto la storia della nascita degli Stati Uniti tra cui Paul Revere, Samuel Adams e John Hancock. All'ingresso alcuni ragazzi vi consegneranno delle mappe per conoscere gli "ospiti" del cimitero.

Se a metà percorso vi sentirete stanchi ed affamati vi consiglio di fermarvi al Quincy Market, un mercato al coperto dove troverete una ventina di ristoranti. Provate il lobster roll, il panino con l'astice, un pò costoso ma davvero delizioso, ne vale la pena.
Da vedere sia di giorno che di notte The Old State House, dal suo balcone fu letta la dichiarazione di indipendenza.

The Old State House

Dopo aver incontrato altri edifici storici che non mi soffermo a descrivere il percorso si conclude al Bunker Hill Monument nel quartiere di Charlestown.




Assolutamente da visitare la Boston Public Library, la biblioteca pubblica dalla splendida facciata classica. L'edificio, almeno la parte antica, è molto austero ed elegante: meravigliosa la luminosa scalinata dai soffitti a cassettoni, affascinanti le aule studio dove troverete studenti intenti a guardare i loro Mac (la Apple per gli appassionati è a pochi isolati da qui). 

Boston Public Library



E' presente un altro luogo che non escluderei da un viaggio a Boston: l'emozionante  JF Kennedy Library, museo dedicato a Kennedy e al suo contesto storico. 

JF Kennedy Library

Sono del parere che per quanto riguarda i musei, gli americani "Do it better".
Sono uscita in lacrime dal museo dell'11 settembre, dal museo di Martin Luther King e anche da quello di New Orleans legato all'uragano Katrina. Avete ragione: sono la classica donna emotiva che si emoziona anche guardando Grey's Anatomy. Al di là della mia  emotività,  penso che gli americani sappiano come arrivare dritti al cuore del visitatore.
Hanno innanzitutto la possibilità di utilizzare ampi spazi (per esempio il museo dedicato a Kennedy è situato in un magnifico edificio con un'immensa vetrata), solitamente sono musei molto interattivi grazie all'utilizzo di video e materiale digitale e, aspetto più importante, non solo documentano fatti ma trasmettono emozioni.
Entrare per esempio qui è fare un salto nella storia: registrazioni audio, registrazioni video, ricostruzioni dell'ufficio di John e del fratello Ted, una sezione dedicata alla moglie di Kennedy, Jackie. Inoltre è presente una intera sezione dedicata alla guerra fredda e ai missili cubani. Insomma, visitare questo museo situato a sud di Boston vi ruberà una mezza giornata ma se siete appassionati di storia vi ruberà anche un pezzetto di cuore.


DAY 3 HARVARD

E' impensabile fare un viaggio a Boston senza visitare l'università più prestigiosa al mondo: Harvard.

Harvard

Il meteo  ci ha aiutato: un sole splendente ed un caldo estivo ci ha accolto al nostro arrivo; raggiungibile comodamente in metropolitana (fermata Harvard, red line) eccoci a Cambridge.
Per quanto fosse domenica e pertanto non ci fossero in corso lezioni, il campus era molto attivo. Ragazzi impegnati a fare jogging, gruppi di studenti intenti a studiare, famiglie che passeggiano per i verdi prati e poi noi, immancabili turisti, ad ammirare gli edifici in mattoni rossi della famosissima Harvard.
In queste strade hanno camminato Kennedy, Obama, Zuckerberg e tutti coloro che hanno contribuito a cambiare la storia del mondo. Non è emozionante?
Vi rammento che Facebook, gioie e dolori della nostra epoca, è stato creato proprio qui.


Per vivere appieno questa esperienza e per scoprire anche qualche segreto, abbiamo prenotato una visita guidata gestita direttamente dagli studenti di Harvard www.trademarktours.com/harvardtour
Se capite bene l'inglese non avrete problemi, se invece,  come noi, non siete proprio madrelingua potreste avere qualche difficoltà nella  comprensione; la nostra guida parlava molto veloce e faceva dell'humour americano a noi poco comprensibile. 

Vi consiglio di pranzare alla Russel Tavern (https://russellhousecambridge.com/), poco lontana dal campus. Noi abbiamo preso delle ottime uova alla benedict.

Una mezza giornata è sufficiente per la visita, e volendo,  potete raggiungere l'università MIT a poche fermate di metro da qui.

Alla sera abbiamo salutato l'ultima nostra giornata a Boston cenando nel più antico ristorante della città: Union Oyster House. Potete immaginare l'ingrediente principale del menù: l'ostrica.

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