martedì 11 settembre 2018

LE MONTAGNE CALIFORNIANE 

Mammoth Lakes, Bodie e Yosemite sulla via per San Francisco

4° PARTE 

Il nostro viaggio negli States ci ha riportato, dopo alcune settimane, di nuovo in California, lontano dall'Oceano Pacifico bensì in vetta alle sue montagne.
Una delle cittadine più caratteristiche è  sicuramente Mammoth Lakes. Dopo due giorni nel deserto della Death Valley ci è sembrato strano indossare le giacche a vento e ritrovarci in montagna.
In questa città si respirava  un clima natalizio nonostante fosse maggio. E' una strategica base per le varie attrattive presenti nella zona tra cui il Mono Lake, un lago alcalino di origine vulcanica dal colore azzurro intenso dove, ovviamente, non vi sono forme di vita fatta eccezione per alcuni batteri che si nutrono di arsenico.
Il lago è salatissimo ed è disseminato da formazioni di tufo che rendono il paesaggio lunare.


Mono Lake
Merita una deviazione la visita alla città fantasma di Bodie. Antico centro minerario dell'800, era una fiorente cittadina nell'epoca del Far West. Quando agli inizi del 1900 le attività minerarie andarono in declino per poi chiudere definitivamente negli anni 40 si trasformò in una ghost town.



All'interno di questa città abbandonata è come se mi avessero catapultato in una puntata de "La Casa nella Prateria": attraverso le finestre ho potuto osservare la piccola scuola, la drogheria e varie abitazioni del primo '900.  Purtroppo questo luogo è vittima dell'usura del tempo: le forti nevicate invernali e gli sbalzi termici porteranno alla distruzione del luogo in un passato prossimo.

Dopo un pranzo a Lee Vining abbiamo attraversato il tanto temuto Tioga Pass.
Il Tioga Pass è una strada panoramica molto suggestiva che è un vero e proprio passo di montagna. Nella stagione invernale viene chiusa causa neve, il problema è che non è dato sapere fino all'ultimo in quale giorno di primavera verrà aperta. A seconda delle nevicate e del tempo necessario per pulire le strade l'apertura può essere da fine aprile a inizio giugno. Un bel problema se si arriva dal Nevada per recarsi allo Yosemite, la deviazione comporta un tragitto ben più lungo.
Se volete monitorare le condizioni del passo potete utilizzare questo link.
Nel nostro caso siamo stati fortunati e il passo era stato aperto 10 giorni prima.
Il percorso è davvero piacevole, si incontrano laghetti, ruscelli, cascate e tanti cerbiatti. A bordo strada era presente ancora la neve.



Giunti allo Yosemite Park nel giorno del Memorial Day, la disponibilità degli hotel era davvero scarsa e ci siamo trovati a dormire in un paese poco distante in un vero hotel da incubo.
Se amate le atmosfere retrò (molto retrò) l'hotel Jeffrey a Coulterville avrebbe fatto al caso vostro. L'hotel fu costruito nel 1851 e credo non avesse subito alcun restauro negli anni a venire.
Il Magnolia Saloon era il più antico saloon ancora attivo in California: scenografico ma inquietante. Bizzarri personaggi erano presenti al nostro arrivo e le teste di cervo appese in corridoio non contribuivano ad alleggerire l'atmosfera. Una parte di me avrebbe voluto girare i tacchi e andarmene ma in una cittadina popolata da 200 abitanti in mezzo alle montagne sarebbe stato difficile trovare un'altra sistemazione.
L'anno seguente questo particolare hotel è semplicemente andato a fuoco: questo fa pensare al grado di sicurezza presente al suo interno.
Al mattino felici di fare il check-out ci siamo diretti all Yosemite.
Yosemite è un meraviglioso parco su cui svetta El Capitan,  2307 metri di altezza. Glacier Point è un punto panoramico da dove si gode una suggestiva vista sulla valle. Per i coraggiosi è possibile raggiungerlo a piedi, nel nostro caso abbiamo optato per l'auto.

Glacier Point
Vale il viaggio la visita al Mirror Lake sulle cui acque si riflette l'Half Dome (2695m), purtroppo non abbiamo avuto l'opportunità di vederlo riflesso a causa del cielo nuvoloso.

A pochi km dallo Yosemite, è possibile visitare il Mariposa Grove, un parco  dove poter ammirare le sequoie giganti.  Mariposa ospita 500 sequoie, alberi che superano anche i 100 metri di altezza, alcuni  dei quali con un diametro di oltre 30 metri. Il più famoso, il Grizzly Giant ha 1800 anni.


Il nostro lungo viaggio on the road ci ha ricondotti a San Francisco, la città da cui eravamo partiti e dove abbiamo concluso questo meraviglioso viaggio.
Per l'ultima notte abbiamo soggiornato in un hotel che vi consigliamo assolutamente: Hotel Abri, ottimamente posizionato in Union Square, camere molto spaziose e soprattutto pulite.
E' stato un viaggio pazzesco, ricco di luoghi indimenticabili.
Gli USA sono spettacolari:ogni Stato ha la sua peculiarità.
Un altro itinerario che si presta magnificamente per un viaggio on the road va da Chicago a New Orleans: attraverserete la vera America, le città della musica e i luoghi che hanno fatto la storia degli USA... spettacolare! https://www.fisioterapistiontheroad.com/2018/04/viaggio-in-usa.html

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