sabato 25 agosto 2018

INDIMENTICABILI STATI UNITI OCCIDENTALI

La scenografica Pacific Coast Highway e le strepitose città californiane:

San Francisco, Los Angeles e San Diego

1° PARTE


Quando si pensa ad un viaggio "on the road" l'immaginazione ci conduce subito alle grandi strade americane, ai panorami mozzafiato del Grand Canyon e alla magia della Monument Valley.
Alcuni considerano il tour degli Stati Uniti Occidentali un viaggio fin troppo inflazionato, prima proposta per un viaggio di nozze o self made trip. Devo ammettere che anche per noi è stato il primo grande viaggio oltreoceano e non ce ne siamo pentiti.
Abbiamo macinato tanti km, ogni notte dormito in un posto diverso e alla fine eravamo quasi stanchi ma veramente soddisfatti per tutto ciò che avevamo visto e vissuto.
Atteso da quasi un anno, abbiamo trascorso tre settimane nel mese di maggio su e giù per gli States,  alla scoperta delle grandi città dell'Ovest San Francisco, Los Angeles, San Diego e Las Vegas e ammirando i famosi parchi nazionali americani.


Il viaggio in aereo è  particolarmente lungo, nel nostro caso abbiamo effettuato uno scalo a Francoforte e poi undici ore fino a San Francisco. Nei voli a lungo raggio è indispensabile trovare la migliore posizione all'interno dell'aereo. In questo volo in particolare abbiamo capito che  prenotare in economy il posto finestrino quando le file sono da tre sedili non è sempre un'ottima idea. Credo che l'indiano di fianco a noi non si sia mai alzato durante il volo e ho dovuto elemosinare il passaggio per sgranchirmi le gambe più volte (stare seduta tutte quelle ore mi uccide).

Il fuso orario della costa occidentale è davvero impegnativo: 9 ore indietro rispetto all'Italia, quasi l'esatto contrario rispetto al nostro. Ciò comporta che alle 5 del mattino si è svegli come grilli in attesa di poter uscire dall'hotel e al contrario alle nove di sera ci si addormenta non appena si varca la porta della camera.
In un viaggio on the road di questo tipo si percorrono parecchi km ma guidare negli USA è davvero un piacere ad eccezione delle trafficate strade di Los Angeles. Tutto è immenso, si incontrano camion di dimensioni titaniche, auto di cilindrate che Ecopass scansati proprio e ogni tanto udirete il suono dei lunghissimi treni che solcano le immense pianure americane.


L'impatto con San Francisco è stato favoloso, il famoso Golden Gate Bridge avvolto nella nebbia è a dir poco affascinante. L'aria a San Francisco è spesso frizzante, a volte tira un vento freddissimo proveniente dall'Oceano ma nel nostro caso le temperature tendevano ad alzarsi durante le ore centrali della giornata.



Il nostro soggiorno in questa fantastica città ha aperto e chiuso questa vacanza. E' piacevole, dopo un tour on the road, ritornare alla città di partenza perché oltre a risparmiare la tassa one way del noleggio auto, abbiamo come la sensazione di ritornare quasi "a casa".
San Francisco è tranquillamente visitabile  senza auto ad eccezione della famosa Lombard Street che è simpatica percorrerla motorizzati .
Lombard Street
Uno dei nostri maggiori rimpianti è stato quello di non aver visitato Alcatraz. E' importante ricordare che è necessario prenotare il tour con mesi di anticipo.
La città è ricca di luoghi di interesse: il Fisherman's Wharf è il vitale pontile di San Francisco. Sul Pier 39 riconoscerete dall'odore la presenza di numerosi leoni marini.


Il piatto tipico della zona è il clam chowder, una zuppa di vongole che è possibile mangiare all'interno di una pagnotta di pane, molto gustosa.


Il quartiere finanziario è molto elegante e tra i numerosi grattacieli svetta la Transamerica Pyramid Tower, alta 260 metri e che domina il quartiere di Chinatown.


San Francisco è un saliscendi continuo e per spostarvi nelle varie zone della città è possibile prendere i caratteristici cable car, una rete tranviaria a trazione funicolare. E' curioso salire in mezzo alla strada e godersi il panorama dal suo interno.



E' inoltre possibile noleggiare una bici e percorrere il Golden Gate Bridge fino all'elegante quartiere di Sausalito. Se le salite e le discese vi avranno spezzato le gambe è possibile tornare alla base prendendo il traghetto che vi riporterà sull'altra sponda.

Sausalito
Uno dei luoghi di San Francisco a me più cari è Alamo Square: sulla piazza svettano le Painted Ladies, splendide case vittoriane dai colori pastello, anche note come Postcard Row.

Painted Ladies
E' possibile inoltre visitare il quartiere Castro, teatro di grandi battaglie per i diritti degli omosessuali. Qui è dove risiedeva Harvey Milk, attivista politico in favore dei gay che fu assassinato insieme al sindaco George Moscone nel 1978 all'interno del municipio.

Il vero viaggio on the road è iniziato verso Sud compiendo un giro antiorario. In questo modo è possibile percorrere la Pacific Coast Highway (la famosa costiera panoramica californiana che dal Canada conduce fino al confine messicano) mantenendo la costa verso destra. Ciò permette maggior visibilità dei paesaggi e consente di accostare più agevolmente qualora si trovasse un punto di interesse. Il Big Sur e la sua paradisiaca caletta del Julia Pfeiffer State Park rimarrà sempre tra i nostri preziosi ricordi.

Julia Pfeiffer State park


La strada panoramica che collega San Francisco a Los Angeles è molto lunga quanto scenografica (circa 700 km) e il consiglio è di dormire una notte in una cittadina a metà strada, nel nostro caso la scelta era ricaduta su Cambria, una piccola località turistica di 6000 abitanti, degna sosta per una notte.
Quanto a Los Angeles la durata del soggiorno è estremamente soggettiva. Se siete amanti dei parchi a tema quali Universal Studios o Disneyland sono necessarie almeno tre notti. Di questa città mi hanno sconvolto il numero di corsie sulla highway, credo almeno 7 per senso di marcia e il traffico sempre presente.
Los Angeles è immensa, basti sapere che la distanza tra Santa Monica e Pasadena è di ben 40 km.
Santa Monica è proprio come ve la immaginate: una gigantesca spiaggia, torrette, bagnini e le inconfondibili auto gialle alla Baywatch.

Santa Monica

Si può noleggiare la bici e girare questo piacevole quartiere addentrandosi fino alla famosa Venice Beach, la cui palestra all'aperto (Muscle Beach) è stata utilizzata anche da Arnold Schwarzenegger.
La palestra è tuttora molto frequentata da californiani muscolosi e abbronzati che si allenano sotto il sole.



Impensabile non visitare la famosa Hollywood Walk of Fame dove sicuramente troverete una stella della vostra star preferita su cui appoggiare le mani e l'elegante quartiere di Beverly Hills con la sua Rodeo Drive.
Poco a Sud di Los Angeles si incontra una cittadina che mi ha particolarmente affascinato e che mi ha fatto pensare di venirci a vivere dopo la pensione: Newport Beach.

Newport Beach

Set per la serie tv di OC, questa cittadina racchiude tutto il fascino della vita californiana: villette sulla spiaggia vista oceano, sabbia bianca e sport all'aperto 365 giorni l'anno. Davvero una favola!
Il nostro viaggio verso Sud ci ha condotto fino a San Diego, città al confine con il Messico.
Questa città è una commistione tra Messico e USA: da un lato i grattacieli del Financial District e dall'altra il quartiere  Old Town, dall'atmosfera completamente messicana.
Sul Waterfront è presente un'enorme statua alta 8 metri che riproduce la famosa fotografia  scattata da Alfred Eisenstaedt che rappresenta un marinaio nell'atto di baciare un'infermiera a Times Square il 14 agosto del 1945 dopo l'annuncio della vittoria da parte degli  USA.

Waterfront San Diego

Le spiagge di San Diego sono davvero spettacolari: Mission Beach è la classica spiaggia californiana affollata da belle ragazze in bikini  e giocatori e giocatrici di golf dai perfetti capelli biondi.
La Jolla si trova più a nord  e sono presenti numerose calette dove riposano parecchi leoni marini.

La Jolla
Purtroppo il tempo non è stato dei migliori e parecchie nuvole hanno adombrato il cielo, siamo però riusciti a goderci il tramonto al Sunset Cliff a Point Loma dove abbiamo potuto ammirare dei veri surfisti all'opera.
Merita anche la visita al cimitero militare: una distesa di tombe affacciate sull'oceano.
Essendo città di confine, la cucina è influenzata dai sapori tipicamente messicani. Abbiamo fatto ottime cene a base di burritos e fajitas e bevuto ottimi Margarita in riva al mare.

La costa californiana merita di essere vista e richiede almeno una settimana. Le tre città visitate sono molto diverse tra loro ma sono accomunate dal fantastico Oceano Pacifico e dagli onnipresenti leoni marini presenti sulle spiagge.
Il nostro viaggio si è spostato verso est alla scoperta degli indimenticabili parchi americani.


Prosegue.... USA 2° PARTE

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