venerdì 8 giugno 2018

KYOTO

LA MERAVIGLIOSA KYOTO: TESTIMONIANZA DELL'ANTICO GIAPPONE 



Kyoto è una meta imperdibile di un viaggio nella terra del Sol Levante, custode di un ricco patrimonio culturale e architettonico di cui 17 siti Patrimonio dell'Umanità. 
Capitale del Giappone fino alla metà del XIX secolo rischiò di essere rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale perché potenziale obiettivo della bomba atomica. 
La bellezza di Kyoto non è un mistero e milioni di visitatori la invadono annualmente in tutte le stagioni. 
Vista la grande affluenza di turisti vi consigliamo di visitare i luoghi di maggior interesse al mattino presto oppure al tramonto, la levataccia sarà ripagata dall'atmosfera unica che questi luoghi vi regaleranno. 

Hotel Ethnography
Arrivati nella tarda mattinata di un lunedì abbiamo lasciato i bagagli nel nostro splendido  Hotel Ethnography Furumonzen situato nello storico quartiere di Gion. L'albergo, di recente costruzione e dal fascino tutto orientale, è il luogo ideale dove respirare l'atmosfera di Kyoto.
Abbiamo soggiornato due notti in questa struttura anche se avrei voluto trascorrere qualche notte in più.


Gion, il celebre quartiere delle geishe, si trova sulla riva orientale del Kamo-gawa. Il suo volto migliore lo regala alla sera quando i locali sono aperti, le stradine sono illuminate dalle lanterne dei ristoranti e vi potrebbe capitare, come è successo a noi, di imbattersi in una geisha che entra furtiva in qualche locale.

Abbiamo trascorso le nostre due serate a Gion e nel quartiere vicino Ponto-cho che in quanto a vitalità potrebbe essere paragonato ai Navigli milanesi, ricco di giovani che escono a far serata.




Poco distante dal quartiere di Gion è possibile visitare il mercato di Nishiki. E' un mercato al coperto dove lo street food la fa da padrone. Spiedini di pesce, okonomiyaki, riso e tanto altro. Incuriosita dagli studenti giapponesi che si fiondavano su una bancarella che cucinava i takoyaki, ho avuto la sfortunata idea di provarli.
I takoyaki sono dei ravioli ripieni di polpo cucinati su una speciale piastra; detta così non suona poi così male, ma la consistenza molliccia e un pò viscida e lo strano sapore non ha incontrato i nostri gusti (mio marito ancora mi rinfaccia di avergli fatto mangiare i takoyaki). Alla fine sono del parere che bisogna sperimentare la cucina del luogo anche se a volte questo rappresenta un sacrificio.


Dopo il tour al mercato siamo andati nei pressi del Palazzo Imperiale; purtroppo però la residenza era chiusa al pubblico nei giorni del nostro soggiorno a Kyoto. Ci siamo dovuti accontentare di passeggiare nei giardini circostanti.

La perla della giornata l'abbiamo tenuta per il tramonto: visita al santuario shintoista di Fushimi Inari -Taisha situato sulla montagna Inari da cui si gode una vista di tutta Kyoto.
La particolarità di questo santuario è la presenza di una galleria di torii (i caratteristici portali rossi) che si susseguono apparantemente all'infinito nella fitta vegetazione.
La passeggiata è molto lunga e direi fortunatamente, perché più si sale e più diminuiscono i turisti avendo così la possibilità di camminare in questo luogo sacro con molta tranquillità.

Fushimi Inari Taisha
Avendo avuto l'opportunità di visitarlo al tramonto siamo riusciti a vedere i torii illuminati dalle splendide luci che solo il crepuscolo sa regalare.

Devo ammettere che quando cala la sera l'atmosfera del santuario si modifica acquisendo un fascino un pò sinistro.


Dopo aver visto uno dei luoghi più magici di Kyoto e forse di tutto il Giappone, siamo andati a cena  da Ramen Muraji Kyoto Gion , un piccolo ma elegante locale in cui si mangia in grossi tavoli di legno con altri commensali. Avrei quasi tollerato il concerto di risucchi da parte dei miei vicini intenti ad assaporare i loro ramen se non fosse per un giapponese doc che disturbava la mia cena continuando a tirare su con il naso. Conoscete la norma di comportamento giapponese secondo cui è da maleducati soffiarsi il naso con il fazzoletto? 

Il mattino seguente sveglia presto per la visita alla famosa foresta di bambù ad Arashiyama. Forse avevo aspettative troppo alte ma non mi ha particolarmente emozionato. Mi sarei aspettata una foresta più maestosa e di perdermi quasi tra i bamboo, in realtà è un percorso obbligato che dura circa una decina di minuti di cammino.

Bamboo Forest

Alla fine del percorso è possibile visitare la villa di un attore di film muti, Okochi Sanso. Camminare nel curato giardino trasmette un senso di pace e tranquillità. Dopo la visita è possibile bere una tazza di te macha e un dolcetto compreso nel prezzo del biglietto.


La nostra giornata è continuata vistando un'altra perla di Kyoto: il Golden Pavillion del tempio buddhista Kinkaku-ji. Nonostante il grande affollamento questo splendido tempio affascina il visitatore. Si erge luminoso di fronte al laghetto trasmettendo all'occhio di chi guarda pace, tranquillità e magnificenza.
Questo tempio, come la maggior parte dei monumenti storici del Giappone, è bruciato negli anni 50 a causa di un monaco che appiccò l'incendio per liberarsi dall'ossessione di esso.
Il nome Golden Pavillion è dato dal fatto che le pareti esterne sono ricoperte da foglie d'oro che lo rendono così straordinario.

Golden Pavillion
Nel pomeriggio abbiamo visitato il Padiglione d'Argento, Ginkaku-ji,  dal curato giardino zen. In principio (1482) fu costruito come residenza dello shogun Yoshimasa. Il progetto prevedeva di rivestire l'intero edificio con uno strato d'argento ma non fu mai realizzato.
I coni di sabbia di fronte al tempio sono meticolosamente rastrellati e simboleggiano una montagna e un lago.
Poco distante dal tempio ha inizio la Passeggiata del Filosofo, un sentiero che si snoda lungo il Tetsugaku-no-Michi e deve il suo nome al filosofo Nishida Kitaro che era solito camminare qui perso nei suoi pensieri. Credo che renda al massimo durante la fioritura dei ciliegi ma noi siamo arrivati troppo tardi.

Uno dei quartieri per me più affascinanti di Kyoto sorge intorno alla pagoda di Yasaka. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, nell'antico Giappone. Abbiamo anche trovato un piccolo bar con vista pagoda dove ci siamo riposati dopo la lunga camminata della giornata.



Le nostre giornate a Kyoto sono state davvero intense e meravigliose. Nonostante sia una città turistica e affollata, conserva un fascino speciale e rimane una meta imperdibile di un viaggio in Giappone.

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